Fulvio Vicquéry - opere in carta intagliata, acquerelli e oggetti di carta 3d

Io li conoscevo

Aleksej

Aleksej l’ho conosciuto nel 1991 ed è esattamente come l’ho descritto: ex militare, ex spetsnaz, non clandestino ma congedato dall’esercito. Abita a Tallinn con Vitalij, suo commilitone all’epoca dell’Afghanistan e se ne occupa dato che è paralizzato dalla vita in giù a causa di una scheggia di metallo nella schiena. Mi è stato d’aiuto, mi ha consigliato e mi ha accompagnato in giro per il paese mentre facevo le mie ricerche. Parla correttamente inglese e francese, oltre al russo, all’estone e al finlandese. Grazie alle sue conoscenze e in sua compagnia ho visitato gran parte della Karelia e mi sono spinto fino a Murmansk, in tempi in cui era ancora dichiarata città proibita, ottenendo una deroga per visitarla.

Salva

Salva era un amico. Trasferitosi a Tallinn, aveva fatto fortuna in pochi anni, diventando miliardario. È stato ucciso il 23 aprile del 2001 con quattro colpi di pistola nei pressi del famoso ristorante italiano “Controvento”, allora di sua proprietà. Benché la polizia, - sotto l’onda delle preoccupazioni espresse dalla comunità degli investitori stranieri residenti in Estonia - abbia accusato, come mandante dell’omicidio la sua compagna Natalja Iljasova, ho il personale dubbio che ci siano cause più complesse alla base dell’accaduto.

Tiiu

Tiiu è tuttora viva ed è una splendida e ricca signora che divide il suo tempo tra Helsinki e Tallinn, dove ha numerose attività e proprietà tra cui una rivista di moda.

Kondrashev

Kondrashev è ispirato ad alcuni personaggi presentatimi da Salva durante un soggiorno a Riga e noti nei Paesi Baltici per i loro modi “diretti e persuasivi” nel condurre gli affari. Dal 2002, alcuni di loro, sembrano letteralmente scomparsi nel nulla e nessuna delle persone che a suo tempo li conoscevano e frequentavano ne parla volentieri quando ne chiedo notizia.

“Il contabile”

“Il contabile” è la sintesi, se così si può dire, di un gruppo di hacker e programmatori di origine russa e baltica che pare abbiano lavorato in team, più o meno consapevolmente, a un programma specifico per il riciclaggio del denaro sporco dei clan criminali operanti a nord ovest di Mosca. Non so quanta verità possa esserci in questa leggenda metropolitana se non che circola sin dal1998 in varie versioni in tutti i paesi baltici come nella Karelia sovietica fino a Murmansk e, alcune versioni, sono così ricche di particolari e raccontate da persone “addette ai lavori” che lasciano aperti numerosi interrogativi. Ultimo particolare: il 2006 è indicato come l’anno in cui il progetto è misteriosamente cessato.

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