Fulvio Vicquéry - opere in carta intagliata, acquerelli e oggetti di carta 3d

Acquerelli

Come è nata l'esposizione "castelli in aria"

Questa esposizione nasce quasi per gioco quando, facendo un po' d'ordine fra le mie mille carte, ho ritorvato una cartella con un blocco di grandi, pesanti e ruvidi fogli di carta fatta a mano (filigranati: Moulin du gué) acquistati circa venticinque anni orsono in una bottega per belle arti a Parigi e su cui mia figlia Muriel lasciò una traccia ben marcata col solo aiuto di un pennarello indelebile a punta molto grossa lavorando senza timore, con la fantasia che solo una bimba di tre anni e mezzo possiede.

Nacquero così bambini e ballerine, case e alberi, stelle, lune, grandissimi fiocchi di neve, soli, montagne e tetti per il cielo, fili d'erba, pullman, barche e castelli. Tanti castelli dalle torri altissime e fitte e dai tetti coronati da esili fili di fumo. E mentre Muriel disegnava io coloravo e interpretavo le sue creazioni dipingendole con l'acquerello.

Ci fu una mostra nella cappella di San Lorenzo ad Aosta che, come nelle favole, riscosse molto successo.

In questa nuova esposizione a Saint-Rhémy-en-Bosses presento gli ultimi fogli ancora da colorare ritovati nella cartella. Con Muriel ci siamo divertiti parecchio a reinterpretare i suoi disegni ed io a colorare le sue fantasie di bambina. All'inizio il lavoro è stato abbastanza complesso, con un indirizzo vago, ma poi col tempo ho riscoperto il filo del racconto … e ha preso forma la sequenza di “castelli in aria”.

Muriel Vicquéry, correva l'anno 1992 ...

Fulvio Vicquéry, autunno 2015

Castelli in aria - Muriel e Fulvio Vicquéry

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